1608, mar. 31 |
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Al consiglio maggiore della città: «Essendo io Zuanbattista Panizuolo afflittissimo di mala fortuna — ritornato in questa città per rimediare alle miserie mie con honesta riuscita della mia casa di Prachiuso, ho ritrovato che di ordine VV. SS. ill.me — essa casa è ripiena di capelletti e senza mia saputa sono stati da quella fabricati solaro et stalla con molti altri concieri di spesa importantissimo et a me insopportabile. Et considerando che essa cosi riesce comoda ala detta milizia et che in ogni tempo può ritornare ad utilità dela città —, ho preso risolutione di assentire al voler di VV. SS. con lasciarla in libero uso et dispositione loro et supplicarle che degnino pagarmi la detta per quel prego che sarà giudicato ragionevole dalo sp. Stainero, scontro di questa — comunità —» (Annales, LXVIII, f. 82v). |
1690, magg. 11 |
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«Gli ill.mi sigg. deputati co. Porta, co. de Simeonibus, co. Caisello e co. Colloredo —, facendo per nome di questa magn. città, hanno locato — a G.B. Giuseppe q. Giovanni Antonio Callegaro —, due stanze del corpo del quartiere di ragione della stessa magn. città in Prachiuso, che si ritrova hora vacuo della solita militia di fanteria, una pie’ piano, et una nel solaro di sopra, che teniva ad affitto Nicolò Paltrovicchio, soldato di cavalleria, in virtù di locatione 2 settembre 1689, le quali sono state da lui renonciate —» (A.S.U., C.A., 3/3). |
1691, mar. 3 |
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Lo stesso locale è affittato a Paolo Pidutto (A.S.U., C.A., 3/4). |
1714, genn. 19 |
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«— Francesco Venerio — obbliga una casa di sua habitazione posta nel borgo di Prachiuso —; confina a lev. il quartier publico di cavalleria, a mezo dí la strada pubblica, a sol a monte — Francesco Venerio et alli monti Michiel e fratelli Bassi —» (A.S.U., N., Rocco Carminati, 8074, VII instr., f. 6r — 6v bis). |
1801 |
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Quartiere di soldati di cavalleria (Nomenclatura, f. 54v). |
1809 |
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«Dall’epoca 1797 in poi in via provvisoria il fabbricato servi vicendevolmente ora a caserma ora a beccaria militare. Poscia il corpo del Genio se ne impossessò del medesimo, nonostante il titolo della proprietà assoluta della comune in forza di acquisto da essa verificato nell’epoca 26 agosto 1729, senza corrispondere alla comune su di esso verun affitto. La sua situazione è lontana dal centro ed in ubicazione poco felice —» (A.S.U., C.A. I, 1/Attività e passività 1808, Case e fabbricati, n. 12). |
1809, ott. 23 |
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Il pubbl. per. G. Clocchiati ne redige stima definendo il complesso come «caserma di Prachiuso detta della cavalleria veneta» (B.C.U., ms. vacch. pubbl. per. 235, f. 28v — 30r). |
1809 |
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Il Registro delli aloggi tace il nome del proprietario (Registro delli aloggi, f. 40v). |
1838 |
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Deposito delle monture militari (Piante delle città capoluoghi, tav. XIX, n. 3). |
1845 |
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«Cancelleria e magazzini militari» (LAVAGNOLO-GARLATO, Pianta). Il locale adibito, di nuovo, dopo il 1866, a caserma di cavalleria, fu distrutto da un incendio; quindi fu incorporato nell’attiguo ospedale militare. |
1852 |
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Caserma (Competenze, II, f. 2v). |
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STUDI INEDITI |
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FACCIOLI-JOPPI, Chiese, f. 170r — 170v. |
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BIBLIOGRAFIA |
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DELL’OSTE, S. Valentino, 42; della PORTA, Toponomastica, 212; |
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ICONOGRAFIA |
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GIRONCOLI-de BAURAIN, Stemma della città, n. 14; MAJERONI-LEONARDUZZI, Città d’Udine, n. 10. |