Consiglio dei Distretti Notarili Riuniti di Udine e Tolmezzo
Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura Università degli Studi di Udine
Memorie su le antiche case di Udine di Giovanni Battista della Porta: un archivio aperto per la conoscenza della città storica
progetto di ricerca a cura di Anna Frangipane dall’edizione a stampa curata da Vittoria Masutti, 1984-1987
848
    Sulla pianta Lavagnolo questa casa porta, per errore, il n. 821.
1801   Francesco Cancelliere1 (Nomenclatura, f. 32v).
1809   È di Carlo Cominetti (Registro delli aloggi, f. 23v).
  * Vi abitano il «casolino» Francesco D’Este e Andrea Danelone (ibid.).
1816   Carlo Cominetti domanda di inalzare parte della casa 848 in contrada di S. Pietro Martire; confina a tramontana con casa dei fratelli Pecile, a mezzodí con la piazza (A.S.U., C.A. I, 53/III, 779 Orn. II C, con dis.).
  * Giuseppe Presani, inviato per l’ispezione dalla commissione d’ornato, approvando nelle linee generali il progetto, suggerisce che il Cominetti elimini «l’asporto del muro che osservasi in fuori in detta casa e che rende angusta quella contrada». I confinanti Pecile e Morelli de Rossi si oppongono al progetto per l’«oscurità che andrebbe ad inferire nei loro fabbricati» e la «mancanza di ventilazione» nonché la «maggior servitú» che ne deriverebbero. Mancato l’accordo (24 nov. 1816), le persone coinvolte decidono di adire a vie legali (ibid.).
1821, sett. 17 * Il podestà sollecita Carlo Cominetti a «produrre regolare disegno delle opere che intende verificare avendo particolarmente in vista la disciplinale 1 settembre». I lavori saranno sospesi «fino a tanto non siano praticate le verificazioni d’istituto» (A.S.U., C.A. I, 53/III, 4230 Orn. II C).
1852 * Appartiene ad Antonio Cuminetti (Competenze, I, f. 23v).
1876   “Caffè allo Svizzero” (COSMI-AVOGADRO, 87).
1937   Caffè Manzoni e macelleria Esente.
  °° L’edificio è vincolato dal M.P.I. con D.M. del 27 ag. 1958.
     
NOTE 1 Il ms. della Porta attribuisce a questa casa un documento per altro irreperibile attualmente, che non sembra apportare elementi pertinenti alla storia dell’edificio: ° 1552, ag. 28. «Actum Utini in contrata Sancti Petri Martirys in domo testatoris. Ibi prudens vir ser Alovisius Arlattus civis Utini, q. ser Nicolai Arlatti» (Perg. B.C.U., Francesco Legale).
     
BIBLIOGRAFIA   BIASUTTI, Una casa di via Paolo Canciani, 9-13.