1544 |
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«Francesco Colombatti testò nella sua casa in borgo Zoioso confinante da una parte con quella del nob. Fantino Sbroiavacca [e Zuan Simonnin Locatelli] ed era di fronte a quella di Bernardo e Francesco di Colloredo» (Arch. Frangipane, ms. 1510, Schede per case, M). |
1562, genn. 12 |
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I Colombatti possedevano anche una casa in borgo del Fieno. « Legum doctor d. Marcus Antonius Columbattus civis Utinensis, uti procurator Nicolai eius patrui locavit ser Ioanni Baptistæ q. ser. Ioannis Contesini de Portugruario chirurgico Utino unam eorum domum muratam solleratam cuppis copertam sitam Utini in burgo Foeni hactenus tentam per ser Laurentium Sanzonicum birettarium Utini, excepta appotheca quam idem locator sibi reserbavit , debente ipso conductori solvere annuatim de affictu simplici ducatis quattuordecim cum dimidio » (A.S.U., N., Mario Albino, 7730, IV instr., f. 2v — 3r). |
1562, genn. 14 |
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« D. Diana uxor mag. Nicolai Columbatti civis Utinensis locavit prov. ser Ioanni Baptistæ q. ser Ioannis Contesini de Portugruario chirurgico Utini unam domum muratam cuppis copertam cum appotheca inferiori, sitam Utini in dicta contrata, hactenus tentam per Laurentium Sanzonicum birettarium Utini , debente ipso conductore solvere de affictu simplici singulis annuis ducatos viginti duos cum dimidio » (A.S.U., N., Mario Albino, 7730, IV instr., f. 6v - 7r). |
Sec. XVIII |
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«Cargnelli. Questa famiglia abitava in borgo S. Tomaso nella casa già dei Colombatti i quali andarono ad abitare in contrada Savorgnana nella casa ove stanno i sigg. Romano e prima i Treo, ma anticamente avea appartenuto ai Colombatti medesimi» (B.C.U., ms. Joppi 74, p. 33). |
1729 |
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«Il sign. Francesco Treo abitava in androna Savorgnana nella casa Romano e poi Colombatti e ivi morν nel 1729 » (B.C.U., ms. Joppi 74, p. 24). |
1744 |
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«Colombatti. L’antica loro casa fu poi di Francesco Treo e nel 1744 dei Romano» (FRANGIPANE, Da chi furono possedute, 192). |
1801 |
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Nob. Francesco e fratelli Colombatti (Nomenclatura, f. 16v). |
1809 |
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Appartiene a Francesco Colombatti (Registro delli aloggi, f. 12v). |
1813, apr. 30 |
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Marco Colombatti chiede il permesso per restaurare il coperto della casa e la gronda (A.S.U., C.N., 180). |
1818, febbr. 18 |
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Francesco Colombatti1 affitta la sua casa n. 418, in via Savorgnana per uso della pretura urbana (A.S.U., C.A. I, 25/IV). |
1883 |
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Vi abita il falegname Nicolò Zamparutti (AVOGADRO, 144). |
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La casa aveva le finestre ad arco ed un bel portone, che fu trasportato a Castellerio quando nel 1937 la casa fu riformata. |
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L’edificio, con larredo fisso di E. Midena del salotto-libreria decorato da Afro e C. Cagli, è vincolato con D.M. del 04 mar. 1991 ai sensi della L. 1089/1939. |
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NOTE |
1 |
Nel fascicolo non esiste il contratto d’affitto, ma si trovano alcune pratiche relative alle laboriose trattative intercorse tra la delegazione provinciale e la congregazione municipale per il reperimento del locale e la fornitura dei mobili. La bolletta della registrazione del contratto reca la data 27 ott. 1818 (A.S.U., C.A. I, 25/IV, bolletta n. 3783 dell’ufficio del registro in Udine). |
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BIBLIOGRAFIA |
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BERGAMINI, Vino, 128; BERGAMINI-SERENI, Tra case e palazzi, 121-124; BIASUTTI, Le scuole Cavazzini, 29-30; CAVAZZINI, Novant’anni, 84, 89, 136-137; COLOMBATTI, Scherzi poetici, 102-103; L. DAMIANI, Gli affreschi di Afro, 23-29; L. DAMIANI, Arte... Il Novecento, 272, 273-274, 275, 340, 341; GIOSEFFI, Udine, 254; QUARGNAL, Afro, 8; RIZZI, Afro, 11. |